Pronto Soccorso: Linee guida per assistenza donne vittime di violenza

Approvato il 3o Gennaio 2018 il Decreto Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza

Entro un anno tutti i Pronto Soccorso dovranno uniformarsi e gli addetti al triage saranno in grado di mettere in azione il procedimento e riconoscere segni di violenza anche non dichiarata.

L’avvocata Michela Ulivi di Di.Re. intervistata da “Lettera Donna” spiega che  «L’applicazione del codice giallo a queste casistiche, per esempio, fa sì che le donne possano essere viste entro 20 minuti dall’arrivo, diminuendo così le possibilità che durante l’attesa ci ripensino e vadano via».  è poi importante parlare alle donne da sole perchè molto spesso vengono accompagnate al Pronto Soccorso dagli stessi maltrattanti. Oltre al codice giallo gli addetti devono porre attenzione alla compilazione del referto, non utilizzare termini complessi o generici ma deve diventare strumento che permetta una specifica descrizione del fatto.

Al termine del trattamento diagnostico-terapeutico,
chi ha preso in carico la donna utilizza lo strumento di rilevazione “Brief Risk Assessment for the Emergency Department – DA5” , indicato dal Ministero della salute, per essere coadiuvata/o nella elaborazione e formulazione di una corretta e adeguata rilevazione in Pronto Soccorso del rischio di recidiva e per adottare le opzioni di dimissioni.

C’è un anno di tempo per aggiornare tutte le strutture a tutte le linee guida, la sfida sarà riuscire attraverso la formazione a fornire un sempre miglior supporto alle vittime e ad alzare l’attenzione generale su un argomento che si porta dietro tanti stereotipi e moltissime idee sbagliate