In quanto donna: ecco il nuovo sito sul femminicidio in Italia

Si chiama In Quanto Donna il nuovo sito web realizzato da Emanuela Valente sul femminicidio in Italia. Una sorta di osservatorio online sul fenomeno che, solo nel nostro Paese, miete una vittima ogni tre giorni e su come quest’ultimo viene rappresentato dai media.

La photo gallery che compare nella home page raccoglie i volti di molte delle donne uccise in Italia di cui la stampa locale e nazionale ha diffuso la notizia. Ad accomunare tutte lo stesso destino: si tratta infatti di giovani e meno giovani a cui è stata tolta la vita non da sconosciuti, ma, nella maggior parte dei casi, da amanti, fidanzati, mariti, ex, padri e fratelli.

Di ogni vittima vengono date alcune brevi informazioni, forniti i link agli articoli comparsi sulla loro morte e, quando possibile, allegata la foto dell’assassino. A ciascun nome corrisponde quindi un piccolo dossier che permette al lettore di contestualizzare l’accaduto e verificare in che modo la stampa lo abbia raccontato.

“In quanto donna – si legge sul sito – non ha l’ambizione di raccontare le storie delle vittime di femminicidio, ma quello di mostrare come queste storie vengono raccontate. É attraverso le parole di chi narra la loro vita e la loro morte che si capisce perché ogni giorno migliaia di donne rischiano di entrare a far parte di questo muro virtuale della memoria”.

“Ad esser riportati nel sito sono titoli e articoli (tutti rintracciabili online attraverso i link) dai toni spesso grotteschi. Ciascun lettore, consultandoli e confrontandoli, potrà iniziare a capire autonomamente come il problema di fondo affondi in realtà le radici nella considerazione sociale e mediatica della persona che viene uccisa in quanto donna”.

Memoria, testimonianza, ma anche azione. In Quanto Donna è dunque un sito per non dimenticare, per tenere alta l’attenzione sull’entità del problema in questione, per ricordare che dietro alle cifre ci sono persone in carne ed ossa, per cercare di cambiare rotta.

“Molti gruppi, associazioni e persone – si legge sul sito – hanno più volte inoltrato alle autorità competenti richieste per l’applicazione delle leggi esistenti e l’introduzione di misure realmente efficaci. Tra le richieste più importanti vi sono l’abolizione del rito immediato per il femminicidio, con la relativa eliminazione dello sconto d’ufficio della pena, e il patrocinio gratuito per le parti offese. IQD si unisce a tali richieste, offrendo i propri spazi ad un dibattito che porti alla redazione di un documento comune”.

Fonte foto: Reset Italia

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