scandali sessuali – l’importanza di #quellavoltache

Lo scandalo scoppiato intorno alle numerose denunce di abusi sessuali perpetrate dal co-fondatore della Miramax, Harvey Weinstein, ha rivolto i riflettori verso l’importanza del denunciare una violenza. Tra le tante donne dello spettacolo che hanno parlato alla stampa e accusato Weinstein di molestie tra le prime c’è l’attrice italiana Asia Argento.

Asia Argento intervistata a CartaBianca, programma condotto da Bianca Berlinguer, ha parlato da Berlino, città dove si è trasferita da poco dopo che la sua testimonianza è stata raggiunta dal popolo italiano con una certa perplessità traducendosi in condanna verso l’attrice, accusata di aver parlato troppo tardi o di aver intrattenuto un rapporto ambiguo con quello che accusa essere il suo carnefice.

Weinstein è ora sotto inchiesta in più Paesi, è stato cacciato dalla sua società e dalla Academy degli Oscar, privato della Legione d’Onore francese, ha anche annunciato di essersi affidato a una terapia anti dipendenza.

#quellavoltache (insieme ad altri hashtag che chiamano a rompere il silenzio — #metoo, #balancetonporc) è un progetto narrativo lanciato da Giulia Blasi ed è volto a raccontare le volte in cui siamo state molestate, aggredite, ma anche le volte in cui ci siamo sentite in pericolo e non sapevamo bene perché, e ci davamo delle cretine per esserci messe in quella situazione. Perché il patriarcato che non ti crede è lo stesso che cerca di colpevolizzarti per quello che ti infligge. In poco tempo l’hashtag si è popolato di tweet—per la maggior parte di donne—che raccontano di episodi più o meno gravi, tweet che ammettono di non aver mai avuto il coraggio di denunciare, tweet che spiegano cosa è successo dopo la denuncia e tweet di persone che ancora non se la sentono di raccontare.

La campagna #quellavoltache ha dato forza a tantissime donne e smascherato il victim blaming. La colpevolizzazione delle vittime è esattamente la ragione per cui tantissime donne non denunciano rimanendo, spesso, per anni imprigionate in un vortice di violenza e abusi, fisici e psicologici.

Può sorprendere il fatto che se tutte (o quasi tutte) le donne conoscono una donna che è stata vittima di violenza, tra gli uomini nessuno (o quasi nessuno) conosce un perpetratore, l’omertà tra gli uomini è molto alta, il sistema li protegge e il timore delle donne a fare denuncia le porta a tirarsi indietro e quindi ce ne sono volute migliaia di noi che dicessero la stessa cosa perché tre o quattro, dieci o venti uomini cominciassero a dire “io non avevo capito.”

#quellavoltache è solo la punta dell’iceberg di un sommerso di violenze, timore, vergogna che affliggono tantissime persone, donne e uomini, ma sicuramente vuole far notare quanto sia importante trovare il coraggio di parlare di questi fenomeni e di quanto sia fondamentale imparare il rispetto e il consenso.