La figura della Consigliera di parità nasce all’inizio degli anni Novanta con la Legge n. 125/1991 (art. 8). Si tratta di un soggetto presente a livello nazionale, regionale e provinciale incaricato di presidiare la condizione della donna nel mercato del lavoro. Successivi https://jobitel.com passaggi sul tema sono rappresentati dal d.lgs. n. 196/2000 (ora il Capo Quarto del Decreto Legislativo n.198/20006) che ha introdotto una nuova disciplina di carattere unitario.

Il ruolo delle consigliere è finalizzato ad attuare strategie di https://jobitel.com intervento per sanzionare le discriminazioni di genere e per incentivare le azioni positive in ambito lavorativo. Le funzioni svolte sono di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione nel lavoro.

Le loro azioni consistono nella rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere e di violazioni della normativa in materia di parità, nella promozione di progetti e di azioni positive sul tema, nella diffusione della conoscenza e scambio di buone prassi, nella verifica della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi istituzionali in tema di pari opportunità, nel sostegno https://xjobs.org/ delle politiche attive del lavoro sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità.

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